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Come si investe nei fondi Sicav

21/GIU/2011 ore 13:00 Investimenti 0 Commenti Angelo Ferraro

Cosa vuol dire SICAV? Sicav è un acronimo che sta per Società di Investimento a Capitale Variabile.

Che cosa vuol dire questo? In pratica vuol dire che una Sicav è una Società per Azioni la cui attività è legata esclusivamente all’investimento del risparmio. Tale investimento avviene in chiave collettiva dopo aver raccolto un capitale derivante dalla vendita pubblica delle azioni della società stessa.

L’origine di questo tipo di società per gli investimenti è collocabile in Francia e Lussemburgo.

Cerchiamo ora di esplicitare il più possibile i meccanismi di funzionamento di questi fondi Sicav.

fondi sicav

Un risparmiatore che voglia investire il proprio capitale può scegliere di acquistare delle quote di partecipazione di una Sicav. In questo modo egli diventa, a tutti gli effetti, socio della società in cui ha scelto di investire, come se avesse comprato delle azioni di una normale Spa. Proprio in virtù di questo, l’investitore può avere voce in capitolo circa la gestione della società stessa e può, sulla base delle quote possedute e in proporzione ad esse, esprimere il suo voto in un'eventuale assemblea.

All’interno delle Sicav non esiste comunque una netta distinzione tra patrimonio personale della società e patrimonio utilizzato per le operazioni di investimento, come succede per le Spa che si occupano di un’attività particolare e non solo di investimenti. Come dice la sua stessa definizione, la Sicav ha un capitale variabile e questo vuol dire che tale capitale cresce o decresce proporzionalmente all’aumento e alla diminuzione del numero di sottoscrittori di quote. Questa variabilità è costante in quanto gli investitori possono decidere in qualsiasi momento di acquistare o rivendere quote.

Altra particolarità delle Sicav è quella di avere il proprio patrimonio suddiviso in multi comparti, nel senso che l’investitore può decidere se impiegare il proprio capitale in azioni o obbligazioni, in base a ciò che egli stesso ritiene più consono alla proprie esigenze.

Nel nostro paese i primi fondi Sicav ad essere accolti sono stati quelli legati alla giurisprudenza lussemburghese seguiti poi da quelli irlandesi negli anni ’90.

Dalla loro immissione sul mercato questi fondi hanno riscosso un grande successo anche perché sono facilmente assimilabili ai fondi italiani in quanto, essendo armonizzati UE, pagano un’imposta simile. Per la precisione l’aggravio fiscale al quale questi fondi sono sottoposti è esattamente identico a quello dei nostri Titoli di Stato, e cioè il 12,50% sulle plusvalenze eventualmente accumulate dall’investimento in Sicav.

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