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La finanza comportamentale: i comportamenti degli individui di fronte alle scelte

26/OTT/2012 ore 19:58 Guide Investimenti 0 Commenti Lorenzo Sentino

La finanza comportamentale studia i comportamenti degli individui di fronte a scelte di investimento. Si tratta di analizzare la psicologia associata agli investitori, quando si trovano a dover prendere decisioni economiche, le quali hanno ripercussioni dirette sia in termini di allocazione delle risorse che di efficacia delle decisioni stesse.

Si tratta di un tema cosi complesso da richiedere spazi più approfonditi, ma in questo articolo cercheremo di riassumere il concetto, che il lettore interessato potrà approfondire con letture ad hoc, attingendo a numerose risorse presenti sia in rete che in libreria.

Gli studi di finanza comportamentale, tutt’oggi molto attuali, risalgono all’economia neo classica di Adam Smith, che scrisse nella “Teoria dei sentimenti morali” a proposito dei meccanismi di scelta nei comportanti individuali.

Adam Smith 

I mercati sono formati dall’interazione di individui, per cui la loro psicologia determina in altri termini anche l’andamento dello stesso. Spesso sui mercati si verificano comportamenti di massa, che derivano talune volte da elementi oggettivi, altre volte da percezioni o meglio interpretazioni personali di alcuni eventi, considerati nella propria psiche razionali ma che derivano da propri modelli mentali.

Sono tre gli elementi principali sui quali si concentrano i temi di finanza comportamentale: l’euristica, l’inquadramento e le inefficienze di mercato. La prima si riferisce all’assumere decisioni non sulla base di elementi puramente razionali, ma soprattutto sulla basi di fatti empirici.

L’inquadramento invece attiene a decisioni che vengono influenzate essenzialmente dalla modalità e dal come viene presentata una determinata situazione connessa ad una decisione da assumere.

Infine, quella più nota delle inefficienze di mercato. Si tratta anche qui di elementi non razionali legati all’efficienza di mercato quando si assumono decisioni sulla base di una valutazione errata di un titolo, o di particolari anomalie che si vengono a generare.

Finanza comportamentale 

Lo scopo della finanza comportamentale è quindi quello di studiare come quando molti individui assumono decisioni non razionali, con scelte conseguentemente non oggettive, possano influenzare l’andamento del mercato, soprattutto se seguite da una molteplicità di persone. Di recente infatti è stato studiato come ad esempio la paura di perdere sia tre volte più forte del piacere di guadagnare. Questo potrebbe incidere fortemente su una piccola correzione dei mercati finanziari, con gli investitori che presi dal panico potrebbero provocare un sell off tale da acuire ulteriormente la discesa.

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