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Opzioni binarie: quanto e' possibile guadagnare?

20/MAG/2016 ore 20:38 Guide Investimenti 0 Commenti Lorenzo Sentino

Guadagni e rischi mercato opzioni binarieIl mercato delle opzioni binarie è in forte ascesa. Un numero sempre maggiore di persone comuni si approcciano a questo particolare tipo di trading, convinti di riuscire a produrre guadagni in tempi brevi. O, almeno, è questo il messaggio che viene diffuso dai broker. E’ vero? Oppure, come sostengono i detrattori, le opzioni binarie costituiscono uno strumento pericoloso, un’arma a doppio taglio dalla quale sarebbe meglio stare alla larga? La risposta è meno semplice di quanto si possa immaginare. Per vederci chiaro vanno sfatati alcuni miti, compresi quelli positivi.

Le opzioni binarie non sono semplici da maneggiare. Tutt’altro. Certo, il meccanismo è quasi banale, ma il mercato non lo è affatto. Gli asset si comportano in modo spesso irrazionale, dunque anche le previsioni più accurate vengono spesso smentite.

I broker binari sono disonesti. I detrattori pongono l’accento sulla condotta morale dei broker, salita recentemente alla ribalta anche a causa di alcuni servizi televisivi. Le mele merce esistono ma c’è una buona notizia: è facile riconoscerle e isolarle. I broker disonesti non posseggono una regolare licenza, non forniscono informazioni circa le loro sedi fisiche, puntano al sensazionalismo.

Il trading binario non è assimilabile al telelavoro. Alcuni messaggi pubblicitari puntano all’equazione lavoro-opzioni binarie. D’altronde, è un sogno condiviso guadagnare ingenti somme comodamente da casa. La verità è che persistono importanti differenze tra l’attività di trading e l’esercizio di una professione. Il reddito nel primo caso non è certo, ed è anzi probabile che a fine mese ci si trovi in una posizione di perdita. Non vi è un orario di lavoro, non si produce nulla, né un prodotto né un servizio.

Con le opzioni binarie si guadagna molto. E’ vero, ma è anche vero l’esatto contrario. Rispetto ad altri tipi di trading, i rendimenti sono noti a priori, prima di eseguire gli ordini. Il problema è che, in caso di sconfitta, si perde l’intera posta in palio.

Gestione investimenti - Money ManagementCiononostante è facile calcolare quanto è possibile guadagnare e quanto è possibile perdere. In estrema sintesi, il money management, ossia la programmazione delle proprie risorse economiche, è semplice da organizzare. Da questo punto di vista i broker offrono approcci diversi. In media, però, un’opzioni binaria frutta il 75% dell’investimento. Non è detto nemmeno che la perdita dell’investimento, in caso di fallimento, sia totale. Sono molti i broker che offrono rimborsi, espressi in termine percentuali (mediamente il 15%). Il consiglio è confrontare i broker per individuare la proposta migliore. Possono essere utili, in tal senso, le piattaforme che ospitano un confronto tra le offerte.

E’ evidente che i trader binari siano esposti a rischi maggiori rispetto ai trader che commerciano direttamente nelle valute, nelle commodity etc. proprio perché esiste la possibilità, tra le altre cose molto alta, di perdere l’intera somma investita (o quasi).

Il consiglio, dunque, è evitare ogni forma di improvvisazione. E’ necessario arrivare preparati all’appuntamento con le opzioni binarie. Come? Semplice, studiando. Sia chiaro, non esistono università o scuole di trading, tutti i trader sono in fondo degli autodidatti. Dal punto di vista teorico, tuttavia, le opportunità sono numerose: libri, ebook, webinar e interessanti approfondimenti sul mercato economico - finanziario. I problemi emergono quando bisogna passare alla pratica: tradare senza avere la giusta esperienza è pericoloso. I broker hanno intercettato la necessità di “farsi le ossa senza rompersele” e hanno integrato la propria offerta con le demo. Questi sono account particolari, in cui è possibile investire nel mercato reale ma con crediti finti. Nella stragrande maggioranza dei casi vengono attivati dopo il primo deposito e sono sottoposti a scadenza (una sorta di periodo di prova).

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