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Legge di stabilità: quali sono gli interventi per rilanciare il Paese

16/OTT/2013 ore 14:31 Cassetto Fiscale 0 Commenti Angelo Ferraro

Legge stabilità LettaLa manovra promessa da Letta, sfociata nella Legge di Stabilità, con assoluta obiettività non pare esser in grado di cambiare radicalmente le cose. Piuttosto contiene alcuni ingredienti per alleviare le sofferenze, ma senza tuttavia rimuoverle alla radice.

Dopo tutti i conti pubblici italiani non permettono via di uscita, se metti da una parte devi togliere all’altra, e la coperta è sempre più corta.

La manovra vale 11,6 miliardi di euro e per la prima volta si vedono più tagli che tasse, e questo rappresenta già un buon inizio. Anzi, vi è finalmente il taglio del cuneo fiscale per 3 miliardi di euro nel 2014 per poi salire a 5,6 miliardi nel periodo 2014-2016.

L’obiettivo è quello di portare entro un paio d’anni l’attuale cuneo fiscale dal 44,3% al 43,3%. Ovviamente ci sono anche dei tagli come quello delle agevolazioni fiscali, che scendono dall’attuale 19% al 18% del 2014 fino al 17% dell’anno successivo. Si tratta di interventi che riguardano spese mediche, scolastiche e interessi sui mutui.

Si salvano le rendite finanziarie che rimangono al 20% ma il bollo sul dossier titoli sale allo 0,2% rispetto al precedente 0,15%.

Tasse casa TRISEEntra poi in vigore la TRISE, che sostituirà la TARSU e l’IMU. In particolare si tratta di una imposizione fiscale che colpirà le case non di lusso. La TRISE si dividerà in due parti: la TARI (tassazione sui rifiuti) e la TASI (tassazione sui servizi indisponibili). La TARI verrà calcolata alla superficie calpestabile mentre l’IMU con una percentuale dell’1 per mille della base imponibile.

Un’altra novità importante, coerente all’attuale fase di crisi economica, è quella relativa alla reintroduzione della deducibilità delle perdite su crediti. Sarà possibile in 5 anni contro gli attuali 18 anni. Questo intervento va nella direzione delle imprese ma anche delle banche, che possono cosi portare i crediti non riscossi come perdite nel bilancio.

Il pacchetto di interventi comprendi poi dismissioni immobiliari per 500 milioni di euro.

Attesa a questo punto la reazione dei leader europei, che non può che esser positiva, considerando che gli interventi consentiranno comunque all’Italia di rimanere tra le poche realtà a rispettare le condizioni previste dal patto di stabilità.

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