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Imu prima casa: si lavora per abolizione del tributo

09/AGO/2013 ore 13:52 Cassetto Fiscale 0 Commenti Angelo Ferraro

Pagamento IMU SaccomanniTra le tante imposte introdotte dai governi negli ultimi anni, sicuramente quella relativa agli immobili,  è andata meno giù di tutte agli italiani. In particolare in riferimento alla prima casa. Nell’ultima campagna elettorale sia il Pdl che il Pd erano concordi nel promettere ai cittadini una revisione del testo di legge, soprattutto per chi ha meno possibilità di pagarla.

Ed ecco allora che il governassimo pd-pdl si trova di fronte ad un impegno dal quale non può esimersi. Ma ci sono coperture per l’abolizione?

Il Tesoro ha già storto il naso sull’abolizione totale, mostrandosi invece aperto al varo di un provvedimento che  prevede una estinzione parziale dell’imposta, trovando adeguate coperture in compensazione.

La strada che si vuole percorrere è quella di un’unica imposta che racchiuda un altro fardello, che provocherà, senza ombra di dubbio, una reazione da parte degli italiani. Il riferimento è alla Tares, la nuova imposta sui rifiuti che ha sostituito la Tarsu, e che sarà molto più onerosa. La nuova imposta unica, avrebbe il vantaggio di una maggior discrezionalità da parte dei comuni, che cosi potrebbero personalizzarla a seconda del proprio contesto di riferimento.

Il ministro Saccomanni si è detto aperto anche ad altre soluzioni (che sarebbero innumerevoli), sempre che ovviamente vengano mostrate le corrispondenti coperture. Da questo non si sfugge, considerando che in Europa i fari sul deficit sono sempre accesi, nonostante l’uscita dalla procedura straordinaria per deficit eccessivo.

Tassa IMU prima casaSaccomanni è però contrario all’abolizione totale, perché a suo dire non rispetterebbe il requisito di equità ed efficienza del tributo con “un effetto fortemente regressivo: il beneficio aumenterebbe al crescere del reddito complessivo”.

Parole quindi di chiusura verso la cancellazione del tributo, strada che secondo alcune fonti giornalistiche era anche possibile.  Ma rimane da comprendere come farebbero poi i comuni a reperire risorse per portare avanti il proprio fabbisogno, visto che dei circa 3 miliardi di gettito IMU, la maggior parte finisce proprio nelle casse degli enti pubblici.

In controtendenza invece le parole di Renato Brunetta del Pdl, che sostiene che verrà abrogata l’IMU sulla prima casa e sui terreni agricoli, e che verrà  introdotta una nuova grande tassazione sugli immobili che dovrebbe esser pronta per la fine del mese di agosto.

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