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Sistema fiscale Italiano: Tax Freedom Day a 112 giorni

28/MAG/2013 ore 14:43 Cassetto Fiscale 0 Commenti Angelo Ferraro

Confindustria SquinziIn un anno di forte recessione per il Paese, i cittadini italiani, già chiamati a dure manovre lacrime e sangue continuano a veder un aumento deciso delle tasse, che finiscono per ridimensionare ulteriormente il proprio potere d’acquisto.

Il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, continua a lanciare il suo grido d’allarme, chiedendo al neo governo guidato da Enrico Letta, di porre rimedio a questa situazione proprio mentre si discute dell’aumento dell’1% dell’Iva.

Il punto di riferimento degli industriali italiani sottolinea che il sistema fiscale del nostro Paese è iniquo e imprevedibile, che molto spesso con accertamenti privi di fondatezza penalizza le imprese, in un contesto di mercato già molto complicato.

Squinzi è intervenuto ieri all’assemblea degli industriali a Varese, concludendo che il Paese ha un “problema fiscale”. D’obbligo il riferimento all’Irap, l’imposta regionale sulle attività produttiva da sempre considerata non conferme ai principi e agli standard europei ma che nessuno governo ha il coraggio di abrogare.

Il presidente degli industriali sogna un fisco amico del contribuente, pur precisando che questo non vuol dire favorire comportamenti di evasione o elusione fiscale: “noi speravamo che la legge di riforma fiscale fosse approvata nella precedente legislatura, ci siamo arrivati a un passo, senza risultati. È una delle grandi delusioni di questo mio anno di presidenza”.

Implicita la richiesta di una nuova riforma fiscale, che produca finalmente un abbassamento delle tasse e rilanci il mondo delle imprese, soprattutto quelle medie e piccole che accusano in maniera accentuata la crisi. Sul dove recuperare le risorse, la ricetta di Squinzi è quella di ridurre ulteriormente la spesa pubblica, dove c’è ancora molto da smussare.

Logo ConfindustriaSecondo l’Ufficio Studi di Confindustria, mediamente il Fisco divora 162 giorni di produttività. Si chiama tecnicamente Tax Freedom Day, ed è in parole povere il giorno in cui si finisce di pagare allo Stato la propria imposizione fiscale.

Secondo Confindustria, ma conferma anche la Cgia di Mestre questa data coincide con il 12 giugno, mentre in precedenza, fino agli anni ’90 era a inizio

Un recente studio condotto su tutti i Paesi europei vede l’Italia prima in Europa nel Total Tax Rate, che è la somma tra tutte le imposte pagate da lavoratori, imprese e consumatori, con un carico del 68,3%. Si tratta di un livello doppio rispetto a Spagna e Regno Unito e ben al di là di quello della Germania, ferma al 46,8%. Il problema principale è che questo enorme gettito fiscale non si traduce in migliori servizi al cittadino, tanto che secondo dati Ocse l’Italia è agli ultimi posti in termini di efficienza della PA.

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