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Torna a volare MPS

25/GEN/2013 ore 13:52 Bussola Dei Mercati 0 Commenti Lorenzo Sentino

Mercati

Mps Alessandro ProfumoPartenza in rialzo per le borse europee spinte dalla verve di Tokyo che chiude la settimana con un rialzo del 2,88% confermando il buon momento sulla scia di attese per un maxipiano di stimolo all’economia nipponica.

Piazza Affari avanza dello 0,58% a 17.850 punti spinta da Mps che sale di oltre 8 punti dopo le maxi vendite degli ultimi giorni. Il presidente della banca di Piazza Salimbeni Alessandro Profumo ha buttato acqua sul fuoco assicurando che la situazione è sotto controllo.

Bene anche il resto del comparto bancario con Unicredit e Intesa SanPaolo in rialzo rispettivamente dell’1,6 e dello 0,53%. In controtendenza Pirelli e Saipem, che lasciano sul parterre rispettivamente  l’1,5% ed il 2%.

Positivi anche gli altri mercati, con il Dax di Francoforte in rialzo dell’1% ed il Cac 40 di Parigi dello 0,75%. Continua a salire l’euro, indice di propensione al rischio per i mercati. Il rapporto con il dollari sale di mezzo punto circa a 1,3435.

Rating e analisti

Pioggia di raccomandazioni sui titoli di Piazza Affari. Exane ha promosso Stm, portando il rating sul titolo a OUTPERFORM con target price a 10,90 euro. A spingere la società di Bnp Paribas a rivedere in meglio la valutazione, i benefici che trarrà il primo produttore di chip in Europa, l’uscita dalla joint venture con Ericsson.

Giudizi positivi anche su Enel da parte di Citigroup e Barclays. La banca americana sostiene che il management della società ha i mezzi per annunciare un incremento del dividendo. Per quanto riguarda Barclays, il prezzo obiettivo è stato innalzato di 50 centesimi da 3 a 3,5 euro.

In ribasso di due punti invece Saipem, dopo la bocciatura di Barclays che ha rivisto il rating della società del gruppo Eni abbassando la raccomandazione a Equalweight da Overweight con il prezzo obiettivo fissato a 40 euro dai 42 precedenti.

Draghi rilancia l'euro

Bce Mario DraghiIl presidente della Bce Mario Draghi è molto positivo sull’Eurozona annunciando che il 2012 sarà l’anno dell’euro,  L’ex Bankitalia ha rievocato le difficoltà attraversate lo scorso anno dal vecchio continente e gli interventi messi in campo per salvare la moneta unica.

Draghi si augura che i governi proseguano l’azione di rinnovamento, con l’adozione di riforme strutturali e consolidamento fiscale per possa riportare competitività e creare cosi le condizioni per la creazione di nuovi posti di lavoro.

Un invito chiaro ai singoli governi, dopo che come lui stesso precisa, in molti casi lo scorso anno la banca europea si è sostituita ai singoli governi.

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