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Autogrill risultati in calo ma cresce presenza aeroporti internazionali

08/MAR/2013 ore 16:40 Bussola Dei Mercati 0 Commenti Lorenzo Sentino

Gruppo Autogrill SpaRisultati deludenti per Autogrill che chiude il 2012 con risultanze in flessione rispetto allo scorso anno. Il Cda ha approvato oggi i risultati relativi allo scorso anno, che nonostante la flessione evidenziano la crescita internazionale messa in atto dal gruppo che assume sempre più i connotati di una multinazionale.

Sicuramente la situazione di difficoltà italiana, ed anche Europa pesa sul gruppo ma ci sono aree in cui Autogrill continua a crescere con decisione. In evidenza i risultati raggiunti in Stati Uniti, UK, America Latina e Medio Oriente.

Le vendite sono state particolarmente importante nelle aree aeroportuali in cui il gruppo intende sempre più rafforzare la propria presenza. Decisivi in tal senso i risultati portati avanti dal comparto travel retail soprattutto in Nord America.

Di contro, la componente autostradale europea non ha fatto grandi cose anche per via del deciso calo del traffico nelle autostrada, come evidenziato da recenti report divulgati e la spesa media per viaggiatore.

Strategia

Tra le differenti aree di business, il fatturato dell’area Food & Beverage è cresciuta di circa l’1,3% nel 2012 rispetto al 2011, mentre quello del Travel Retail del 10% su cui ha inciso in maniera significativa anche il rapporto di cambio. Ma anche a tassi di cambio costanti, si è comunque registrata una crescita del 5,2%.

Nel settore aeroportuale è stata rafforzata la posizione in Brasile e Germania, ma anche in Turchia e negli Emirati Arabi. Altre note positive sono il rinnovo anticipato dei contratti ad Amsterdam e Atlantia, ritenuti strategici per l’azienda.

L’AD di Autogrill Gianmario Tondato Da Ruos, ha sottolineando con soddisfazione "il rafforzamento del business aeroportuale, lo sviluppo nei paesi emergenti e la ristrutturazione delle attività lungo il canale autostradale sono alla base della nostra strategia".

Interessanti alcune riflessioni, come l’ipotesi di separare il business aeroportuale da quello autostradale visto che considerando i volumi sono piuttosto autonomi.

Outlook

Il numero uno della società comunque sottolinea che il gruppo vuol proseguire nella propria fase di sviluppo internazionale e non ritiene di dover consolidare la propria crescita: "per quanto riguarda la crescita internazionale ci focalizzeremo su nuovi mercati dal forte potenziale di sviluppo. I cambiamenti strutturali che caratterizzano il business lungo le autostrade europee ci inducono invece ad un ripensamento della nostra presenza, in particolare in Italia, la cui incidenza sul fatturato di Gruppo è destinata a ridursi ulteriormente."

Per quanto riguarda le prospettive per l’anno in corso i primi dati sono piuttosto positivi evidenziando una crescita dell’1,1% in ognuno dei due settori nonostante la persistente debolezza della zona euro.

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