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Piazza Affari crolla a picco. Governo PD-PDL agli sgoccioli? Ecco i retroscena

29/AGO/2013 ore 02:37 Borsa E Forex 0 Commenti Lorenzo Sentino

Andamento Piazza Affari MilanoIn una giornata di tono ampiamente negativo, Piazza Affari crolla sotto la paura della caduta di un altro governo. Se fino a qualche mese fa pareva scontata la guida di Enrico Letta almeno fino alle prossime elezioni, negli ultimi giorni qualche tassello manca ad un mosaico che si fa sempre più vario e difficile da ricomporre dopo l’ennesimo svarione.

La borsa di Milano cosi continua a deludere con il sell off di investitori istituzionali che iniziavano a credere nel nostro Paese, dati i multipli attraenti, ma poi lo scaricano all’ennesimo passo falso di una classe dirigente che fatica a dar segnali concreti di risveglio.

Sono in tanti a sostenere che a minare il governassimo sia la recente condanna subita da Silvio Berlusconi. L’ex premier, sempre colonna portante del PDL, ha subito una condanna di 4 anni di reclusione per frode fiscale nell’ambito del processo Mediaset sui diritti TV.

Alla ripresa dei lavori il Parlamento dovrà decidere se applicare o meno la Legge Severino, il cui testo normativo prevede la decadenza dall’incarico di senatori e deputati che incorrono in cause di incandidabilità. Sarà sempre il Parlamento a decidere di volta in volta se applicare o meno la legge.

Ovviamente tutto questo potrebbe esser una tattica di Berlusconi per indurre il Pd a votare in suo favore. Intanto il 9 settembre si riunirà la giunta delle elezioni e immunità parlamentari che si pronuncerà su una proposta che verrà poi votata in Parlamento.

Epifani PDAppare molto probabile a questo punto che in caso di disfatta in Parlamento, difficilmente Berlusconi continuerà a dare sostegno al governassimo. Il segretario del partito Guglielmo Epifani ha già dichiarato che i suoi rappresentanti voteranno a favore della decadenza del premier da senatore.

La posizione del suo partito è quella di sottoporre alla Corte Costituzionali la situazione, in quanto la condanna subita, a loro dire, non rientra nell’applicazione della legge in quanto commessa prima che la stessa entrasse in vigore. Oltre alla decadenza in caso di passaggio della proposta Silvio Berlusconi perderebbe anche la possibilità di candidarsi alle prossime elezioni.

Intanto Beppe Grillo chiede elezioni anticipate dichiarando l’emergenza di mandare a casa l’attuale governo, perché in caso contrario “sarà il Paese ad andare a casa”. Il numero uno del Movimento 5 Stelle non crede che verrà approvata la legge elettorale e dichiara che in caso di vittoria delle elezioni la modifica dell’attuale porcellum sarà tra le sue priorità.

Poi critiche a Napolitano che a suo dire in questi anni ha portato a strategie fallimentari, come quella di affidare l’esecutivo nelle mani di una fusione tra PD e PDL. Altra causa di sell off il rischio di un nuovo conflitto mondiale dopo gli episodi in Siria.

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