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Spread BTP/BUND sui minimi da luglio 2011. Sale il debito pubblico

12/AGO/2013 ore 17:06 Borsa E Forex 0 Commenti Lorenzo Sentino

Milano Piazza AffariNella settimana di ferragosto, con scarsi volumi di contrattazione, le borse europee procedono in lieve rialzo, confermando l’ottimo momento positivo. Piazza Affari dopo esser arrivata a sfiorare una flessione di circa un punto percentuale, viaggia in territorio neutrale con andamento contrastanti tra i vari settori.

Continua a perdere terreno lo spread. Il differenziale di rendimento tra titoli italiani è tedeschi scende sotto i 250 punti base, sui minimi dal luglio del 2011. Il rendimento del BTP decennale si attesta cosi al 4,17%.

Il rialzo è tipicamente estivo e lo dimostra la mancata reazione ai dati divulgati da Bankitalia, che ha sottolineato che, nel mese di maggio, il debito pubblico è cresciuto nuovamente, portandosi a 2.075 miliardi di euro, con un incremento nel mese di 0,6 miliardi di euro.

Ad appesantire il bilancio pubblico le richieste provenienti dagli enti pubblici (il cui fabbisogno è salito a 44,5 miliardi di euro). In realtà sottolineano da Palazzo Koch che il resoconto riferisce anche di un aumento di liquidità che si attesta a 41,9 miliardi di euro.

Banca d'ItaliaLa nota di Bankitalia sottolinea poi che “sul fabbisogno ha inciso per 8,2 miliardi il sostegno ai paesi dell’area dell’euro in difficoltà, sostegno che complessivamente ha raggiunto 50,8 miliardi”. In aumento  del 5,1% le entrate tributarie nei primi sei mesi dell’anno, che riflettono gli aumenti di tasse, raggiungendo cosi quota 189,44 miliardi di euro.

Il clima sereno di questi giorni ha favorito l’integrale collocamento dei BOT a 1 anno, che sono stati collocati ad un tasso medio lordo dell’1,053%. In realtà neppure nei periodi difficili non ci sono mai stati problemi per il collocamento dei bond pubblici, che però richiedevano tassi ben più importanti di quelli attuali. Sostenuta la domanda, che è stata pari a 1,49 volte la posta.

In settimana sia in Europa che negli Stati Uniti non mancheranno dati macroeconomici importanti, a partire dal Pil nel secondo trimestre nel vecchio continente e la produzione industriale negli Stati Uniti.

Movimenti decisi sul mercato valutario, in cui in evidenza il dollaro che guadagna terreno nei confronti delle principali monete estere. Il rapporto con l’euro si attesta a 1,329, dopo aver sfiorato 1,34 nella precedente seduta.  A spingere al ribasso il cross sono attese molto positive sui dati Usa relativi alle vendite al dettaglio.

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