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Crisi, Bce: c'e' una ripresa graduale Governi vadano avanti con riforme

08/AGO/2013 ore 18:01 Borsa E Forex 0 Commenti Lorenzo Sentino

Ripresa economia Paesi UEMario Draghi è tornato a parlare dell’Eurozona, lanciando segnali di ottimismo proprio in contemporanea agli ultimi dati macroeconomici, che evidenziano una ripresa dell’economia del vecchio continente.

La ripresa secondo il numero uno della banca centrale continuerà per tutto l’anno e dovrebbe proseguire anche nel prossimo anno, nonostante le condizioni del mercato del lavoro rimangano ancora deboli.

L’uscita dalla recessione è in atto ma rimarrà comunque graduale. Questa la sintesi del bollettino di agosto, in cui viene incoraggiata l’attività dei singoli governi che dopo aver proceduto a risanare i conti pubblici dovranno mettere in campo riforme strutturali in grado di consentire ai rispettivi Paesi di cambiare marcia, senza tuttavia stravolgere i propri bilanci. La solida avvincente sfida della crescita con rigore, una ricetta che raramente ha funzionato.

Tornando alla conferenza di Draghi, il banchiere sottolinea che a sostenere la crescita ci sarà l’attività della  banca centrale, con la sua politica monetaria espansiva. Una politica accomodante che finora ha tirato fuori dai guai il vecchio continente ma che da sola non basta a risolvere la crisi. Su questo punto Draghi è stato sempre chiaro.

"I paesi dell'area dell'euro non dovrebbero vanificare gli sforzi già compiuti allo scopo di ridurre i disavanzi pubblici. Al centro andrebbero poste strategie di bilancio favorevoli alla crescita e dotate di una prospettiva di medio termine che coniughino il miglioramento della qualità e dell'efficienza dei servizi pubblici con la riduzione al minimo degli effetti distorsivi dell'imposizione fiscale".

Sede UE BCEToni non proprio morbidi che sanno di avvertimento, in un momento in cui diversi governi hanno alluso alla possibilità di allargare le maglie del patto europeo di stabilità. La situazione è delicata, tanto che permangono al momento rischi al ribasso, ed anche per questo l’allentamento monetario proseguirà ancora per molto tempo.

Positiva la reazione dell’euro, che guadagna terreno nei confronti delle principali monete estere. Il pair rispetto al dollaro si attesta a 1,335 sui massimi da giugno.

Bene anche le borse, con il Ftse Mib di Piazza Affari che sale di oltre mezzo punto percentuale, con il verde che caratterizza la  maggior parte dei titoli. Fa eccezione Banca Mps, che perde oltre il 2% dopo aver presentato conti semestrali poco entusiasmanti.

Nelle notte ancora male la borsa di Tokyo, che nelle ultime due sedute ha perso circa il 5%.

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