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Borse: crolla tutto dopo la Fed, torna in rialzo lo spread

21/GIU/2013 ore 13:46 Borsa E Forex 0 Commenti Lorenzo Sentino

Fed Ben BernankeSeduta disastrosa per le borse internazionali che reagiscono in modo a dir poco negativo alle parole espresse ieri dal presidente della Federal Reserve Ben Bernanke, che ha esplicitamente dichiarato che qualora l’economia americana dovesse continuare a migliorare valuterebbe una riduzione degli stimoli.

Attualmente la banca centrale acquista mensilmente bond per 85 miliardi di dollari. Da fine anno la Fed potrebbe decidere di alleggerire il carico del sostegno al mercato, ma di aumentare i tassi ancora non se ne parla.

Seconda seduta di profondo rosso per Wall Street, che chiude con gli indici Dow Jones e Nasdaq in calo di circa il 2,5%. Di contro, il dollaro si è rafforzato nei confronti delle principali monete estere.

I Paesi emergenti continuano a lasciar terreno, alcune delle quali portandosi sui minimi dagli ultimi 2 anni. La borsa cinese soffre dati macroeconomici che ne evidenziano un deciso rallentamento, di fatto bocciando la politica seguita dal governo di rafforzare i consumi interni per non dipende dal resto del mondo.

Anche i bond continuano a deprezzarsi con un rialzo universale dei rendimenti. Anche lo spread tra Btp e Bund è tornato a salire chiudendo la seduta odierna a 288 punti base, con il rendimento del decennale italiano che torna a spaventare gli analisti, che temono nuove fiammate.

Una reazione cosi potente nessuno poteva immaginarsela, nemmeno lo stesso Bernanke su cui c’è ormai convinzione unanime sull’intenzione di raffreddare i corsi finanziari per scongiurare un pericolo bolla sugli obbligazionari. Eppure il numero uno della banca centrale ha fatto delle dichiarazioni coerenti a quelle attese dalla media degli analisti, blindando di fatto il quantitative easing, che non terminerà prima del prossimo anno a meno di dati particolarmente  brillanti dal mercato del lavoro.

Federal Reserve USAGli ultimi dati macroeconomici provenienti dagli Stati Uniti mostrano senza dubbio una ripresa inaspettata,  nonostante il fiscal cliff in atto. Bernanke ha detto che ridurrà o interromperà gli acquisti soltanto se entro la fine dell’anno ci sarà una ripresa consistente dell’economia. In caso contrario, senza una crescita sostenuta e sostenibile, sarebbe pronto ad intervenire nuovamente con un’azione di stimolo.

Per quanto riguarda le piazze europee Milano tra le borse peggiori con una flessione del 3%. Tra i titoli crolla letteralmente il settore bancario con Banco Popolare Emilia Romagna che perde oltre l’8%. Male anche Intesa Sanpaolo e Unicredit con flessioni rispettivamente del 4,6 e 4%.

Tra le blue chip spiccano anche Saipem, Fiat e Telecom Italia con una perdita di circa cinque punti percentuali.

Crollano tutte le materie prime, con l’oro che cede oltre il 6%.

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