rss economia
Home >> Analisi Mercati >> Bollino rosso per Wall Street

Bollino rosso per Wall Street

20/FEB/2014 ore 20:05 Analisi Mercati 0 Commenti Lorenzo Sentino

Wall Street chiude con il bollino rosso e il resto del mondo segue lo stesso trend. La formula ormai è molto semplice, gli indici azionari sono ai massimi degli ultimi anni, e gli operatori ricorrono ai ripari al minimo starnuto. I timori riguardo una possibile una correzione ribassista dei mercati sono più che diffusi, e spesso a scatenare le ondate di sell sono semplici dichiarazioni di economisti o politici, che indicano un ipotetico avvicinamento al tapering - vale a dire al taglio degli incentivi all’economia - da parte della FED.

Oggi Wall Street ha tentato di risollevarsi in apertura con il Nasdaq e S&P che hanno dato segnali di ripresa svaniti dopo poco. Negative anche xle borse europee che si avviano verso una chiusura col segno rosso. Male anche la borsa spagnola, nonostante il buon esito dell’asta di titoli di stato. Il Tesoro spagnolo ha collocato un totale di 5 miliardi di euro, di cui 2 miliardi in Bonos, ad una rendita del 3,58%, inferiore rispetto all’ultima asta di Gennaio. Buono il Bid to Cover che ha superato l’offerta di circa 10 miliardi.

In questo contesto di mercato, si è creata una correlazione negativa piuttosto chiara, tra l’andamento dei mercati azionari e quello del dollaro americano. Prendendo in esame il grafico del US dollar index – indice che misura l’andamento del biglietto verde in relazione al un paniere delle maggiori valute straniere – si nota che nelle ultime settimane, nelle fasi di trend negativo delle borse, il dollaro ha guadagnato terreno, e al contrario, nelle fasi di rialzo dei mercati, il dollaro ha perso terreno. Oggi il US dollar Index è a quota 80.27 punti, e si è risollevato dopo aver toccato il minimo da inizio anno a 79.93 punti. Gli analisti tecnici avvisano di prestare attenzione all’indicatore MACD che mostra una linea mobile di 12 periodi (linea verde nell’ultimo grafico in fondo all’immagine) in ripresa.

Trend Dollar Index

Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha lanciato un allarme alla zona euro, strizzando l’occhiolino alla BCE per un ribasso ulteriori dei tassi d’interesse. L’allarme è da interpretare come l’approvazione da parte del FMI per l’applicazione di tassi negativi per il vecchio continente. D’altra parte, c’è chi in Germania invita i paesi in crisi, ad applicare la tassa patrimoniale.

Il Presidente della Bundsbank, Jens Weidmann ha alluso forse all’Italia, quando in un dibattito di ieri, ha rinnovato le critiche verso Mario Draghi, e verso la politica di acquisto dei titoli di stato dei Paesi in difficoltà dell’eurozona, da parte della BCE. Intanto Francia e Germania hanno annunciato la volontà di raggiungere un accordo sulla tassazione finanziaria europea per il prossimo Maggio.

Negli USA le richieste di sussidi alla disoccupazione sono scese a 336,000 unità, 3,000 in meno rispetto alla settimana precedente, ma ancora troppo poco per indurre all’ottimismo. Domani invece si concluderà la settimana di trading con alcuni importanti dati: l’indice dei prezzi al consumo in Canada atteso per le 14.30 italiane, il dato sulle vendite di abitazioni esistenti negli usa, atteso per le 16.00, e il discorso di Bullard – membro del FOMC – atteso per le 19,00 circa in Italia.


Vuoi iniziare a fare trading online?

Scarica l'e-book gratuito sulle opzioni binarie di Option Time, broker professionale autorizzato UE e certificato CONSOB. 

Commenti

Nessun commento per questo articolo

Lascia un commento

* campo obbligatorio
Nome*:
E-mail*:
Sito:
Testo*: